Yi chuan
tratto dal "Manuale di Base" sulle arti marziali redatto dal Maestro Stefano Agostini del Budo KenkyukaiLo Yi chuan, o "Boxe della mente" è uno stile di Kung fu creato negli anni '30 dal mitico Maestro Wang Xiang Zhai (1890-1962), già allievo del famoso maestro di Hsing-I Kuo Yun-Shen.
Wang Xiang Zhai studiò e viaggiò per molti anni per tutta la Cina, conoscendo e affrontando innumerevoli maestri, ed arrivò attraverso questa sua ricercaa sintetizzare uno stile particolarmente semplice, naturale, diretto e brutale, che eliminava la maggior parte delle tecniche formalizzate.
La base dello stile però, è un lavoro interno lungo e metodico, che mira a ritrovare l'istinto primordialedi combattimento dell'uomo, la sua "forza integrata" e la sua immensa energia interna.
La Budo Kenkyukai segue l'insegnamento del Maestro Sun Li (1955-vivente), di Pechino, allievo del Maestro Yao Zong Xun, successore diretto di Wang Xiang Zhai.
La pratica si basa essenzialmente sul mantenimento di posizioni statiche (cinese:ZHAN ZHUANG - giapponese: TANTO), tenute almeno mezz'ora al giorno.
Quindi si eseguono movimenti molto lenti (cinese: SHILI - giapponese: SHIRYOKU), con le mani e con i pied, e poi movimenti esplosivi (cinese: FALI - giapponese: HATSURYOKU).
Infine la pratica in coppia, basata principalmente su colpi, spinte e Tui shou a due e quattro mani.
Il nome "Boxe della mente" si riferisce al lavoro mentale di immaginazione che costituisce il "cuore" dell'arte e che deve essere sempre integrato alle tecniche.
Wang Xiang Zhai aveva deciso infatti di creare uno stile in cui la preminenza fosse data al lavoro energetico di base e al lavoro mentale, lasciando che le tecniche si sviluppassero da un istinto naturale.
Un altro nome con cui questo stile è conosciuto è Da Cheng chuan o "Boxe della grande realizzazione".
Lo Yi chuan è uno stile molto particolare che può creare nel praticante un serbatoio energetico eccezionale, ma richiede anche una decisa inclinazione per il lavoro interno, o una grande autodisciplina.
Un contenuto non secondario di questo stile è quello terapeutico: molte persone praticano lo Yi chuan essenzialmente per mantenersi in buona salute, ed è stato osservato che venti minuti di pratica al giorno innalzano sostanzialmente le capacità autoimmunitarie dell'organismo.
E' da aggiungere anche che alcuni metodi di allenamento dello Yi chuan sono contenuti un pò in tutte le arti marziali interne cinesi e in diversi metodi di Chi Kung.
Questo stile è quindi particolarmente indicato per:
1. persone che vogliano studiare uno stile interno che lavori direttamente sui contenuti energetici e terapeutici.
2. praticanti di Tai chi chuan, Hsing-I e Pa-Kua che vogliano lavorare direttamente sui fattori essenziali del Fa Jing, cioè della forza esplosiva.
3.praticanti di Karate che vogliano sviluppare energia esplosiva nelle loro tecniche.
Bibliografia consigliata:
LAM KAM CHUEN - "La via del Chi Kung" - RED Edizioni
WANG XUANJIE e J. MOFFET - "Qi Gong" - Jaca Book
KEIFFER Y. e ZANNINI L. - "Il Kung fu" - Xenia
TOKITSU K. - "L'arte del combattente" - Luni Editrice
TOKITSU K. - "Shaolin Mon - verso l'arte marziale del futuro" - Edizione Grafica Comense
tai ki ken - tratto dal "Manuale di Base" sulle arti marziali redatto dal Maestro Stefano Agostini del Budo Kenkyukai
Il Tai Ki Ken è la versione giapponese dello Yi chuan, creata negli anni '50 dal Maestro Kenichi Sawai (1903-1989).
Kenichi Sawai, 5° dan di Judo e 4° Dan d Kendo e Iaido, ufficiale giapponese impiegato in missioni spionistiche in Cina durante la guerra, che aveva ucciso più di cento uomini con la spada, andato a sfidare il Maestro Wang Xiang Zhai, ne fu sconfitto e ne divenne allievo.
A causa della ostilità contro i giapponesi invasori, gli insegnanti della scuola cinese gli rivelarono solo parte delle tecniche dello Yi chuan, ma questo geniale Budoka elaborò diverse tecniche, attingendo alla sua esperienza marziale e di combattimento reale, per colmare tali lacune.
Tornato in Giappone, fondò il Tai Ki Ken, e divenne amico, tutore e insegnante del grande Maestro di Karate Masutatsu Oyama, fondatore della scuola Kyokushinkai, che iniziò a mandargli i migliori allievi perchè imparassero questa forma di Kempo.
Morto Sawai la scuola giapponese di divise in varie correnti. La Budo Kenkyukai segue direttamente il resonsabile europeo, Jan Kallenbach (1943-vivente).
Il Tai Ki Ken, pur ponendosi in secondo piano rispetto allo Yi chuan originale, ha sviluppato tuttavia alcune tecniche interessanti, come la camminata lenta in guardia alta, HAI e i movimenti NERI.
Un altro concetto interessante è la suddivisione è la suddivisione delle tecniche difensive secondo tre principi: SASHI TE, o entrata diretta; HARAI TE, o spazzata; MUKAE TE, o assorbimento.
Infine un lavoro molto interessante è quello di coppia usando bastoni di gomma per la sensibilità e la reattività.
Nella Budo Kenkyukai, il Tai Ki Ken è inserito parzialmente nei corsi di Karate e, parzialmente, nei corsi di Yi chuan.
Possiamo dire che la pratica di questo stile è particolarmente indicata per:
1. praticanti di Karate che vogliano imparare tecniche rapidamente efficaci estrapolate dagli stili interni.
2. praticanti di Yi chuan che vogliano affinare la loro pratica con tecnichein coppia molto interessanti.
Bibliografia consigliata:
TOKITSU K. - "Shaolin Mon - verso l'arte marziale del futuro" - Edizione Grafica Comense
CROMPTON P. - "Il Tai chi" - Xenia
chi kung - tratto dal "Manuale di Base" sulle arti marziali redatto dal Maestro Stefano Agostini del Budo Kenkyukai
Con il nome generico di Chi Kung, o Qi Gong (giapponese: KI KO), si indicano tutti quei metodi creati per lo sviluppo dell'energia interna, o Chi (giapponese: KI).
Tradizionalmente, inoltre, si possono distinguere metodi di Chi Kung terapeutici o marziali, a seconda che le finalità siano la salute del corpo o il combattimento, anche se, naturalmente, la prima è un requisito necessario per affrontare il secondo.
Nella Budo Kenkyukai si seguono parzialmente o integralmente diversi metodi, proposti o in forma seminariale, o all'interno dei vari corsi della scuola.
In particolare, si studiano esercizi presi dal metodo di Kozo Nishino (NBM: Nishino Breathing Method), dal metodo di Suen Koei-li, dal metodo Hida, ed esercizi di Chi Kung terapeutici e marziali presi dalla scuola di Wang Shu Chin e dello Yi chuan.
Fondamentalmente, comunque, le cose importanti da approfondire attraverso tali metodi ed esercizi sono: il rilassamento profondo; la respirazione addominale; la respirazione inversa; la circolazione del Chi.
Bibliografia consigliata:
LI XIAO MING - "Metodo pratico di autoelevazioni col QI GONG tradizionale cinese " - ERGA edizioni SUE KOEI-LI - "Qi Gong" - Luni Editrice WANG XUANJIE e J.MOFFET - "Qi Gong" - Jaca Book| < Prev | Next > |
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