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Storia del Karate Kyokushin Budokai

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Karate Kyokushin e Karate Kyokushin Budokai

Il karate Kyokushinkai è legato al nome di M° Masutatsu Oyama (1923-1994).

Il Kyokushinkai è stato creato sulla base di elementi di karate shotokan, goju-ryu, boxe tailandese e delle diverse esperienze che lo stesso Oyama aveva avuto nel corso della sua vita. Sosai Oyama aveva appreso le basi del kenpo nella nativa Corea da bambino, e aveva poi studiato diverse discipline marziali in Giappone.
Oltre a quelle sopra elencate non dobbiamo dimenticare che Oyama studiò a fondo sia il Judo, sia il Daito-ryu Aiki-jutsu che il Tai Ki Kenpo, sotto la guida del M° Kenichi Sawai, con cui si allenò per molti anni. Oyama vinse numerose sfide, anche contro pugili e lottatori occidentali e contro esperti tailandesi di muay thai, rendendosi altresì famoso per le sue sfide contro i tori.

Il Karate Kyokushinkai (associazione dell’ultima verità) fu creato con lo scopo di permettere ai praticanti di allenarsi e confrontarsi in un sistema di combattimento che permettesse il k.o. Contrariamente agli altri stili di karate, il Kyokushin prevede la vittoria prima del limite per fuori combattimento.
Il Kyokushinaki è lo stile di karate più famoso in tutto il Giappone, a Sosai Oyama sono stati dedicati fumetti, cartoni animati e diversi film.

Il programma di allenamento prevede lo studio del kihon, del kata e del kumite.
Il kihon racchiude tutto il bagaglio tecnico, dagli attacchi con le amni ai piedi alle tecniche di parata, e si esegue da fermo ein movimento.
Il kata è una forma prefissata di combattimento contro più avversari. Attraverso il kata il praticante impara a controllare il respiro, a migliorare la coordinazione e l’equlibrio, a sviluppare l’energia interna (ki). Inoltre impara, attraverso il bunkai (applicazione contro uno o più avversari), molte tecniche di difesa personale, tra cui alcune che per la loro pericolosità non possono essere applicate nel kumite.
Il kumite è l’esercizio combattimento libero. In palestra si indossano determinate protezioni per tutelare sé stessi e il compagno d’allenamento.

Tra gli allievi più famosi di Masutatsu Oyama figurano Kenji Kurosaki e Jon Bluming, che è il fondatore della scuola Kyokushin Budokai.


Il Karate Kyokushin Budokai

Kenji Kurosaki (1930) incomincia a studiare il Karate della scuola Goju-ryu nel 1951.
Si allena insieme a Masutatsu Oyama, e nel 1953 fondano insieme il Karate Kyokushinkai.

A quel tempo i ruoli all’interno della scuola sono così divisi: Oyama si occupa delle relazioni pubbliche, e Kurosaki è l’istruttore principale, nonché il designato a rappresentare la scuola nelle sfide.
Kurosaki è un uomo schivo, ma ancora adesso basta fare il suo nome, e in Giappone molti karateka tremano.
Kurosaki, piccolo di statura, riceve infatti in quegli anni il sopranome di “Diavolo”.

Sono gli anni dell’Oyama dojo, in uno spazio minuscolo si affondano praticanti di tutte le arti marziali, è lecito attaccare il viso a mani nude, afferrare, graffiare e colpire gli occhi, ma Kurosaki non perde mai un incontro.

In quegli anni avviene l’incontro tra Kurosaki, Oyama e un gigantesco gaijin (barbaro) che sta umiliando tutti i budoka giapponesei: Jon Bluming.


Jon Bluming

Jon Bluming è nato in Olanda, nel 1933.
Riesce a sopravvivere all’inferno della fame del 1943/44 e viene salvato dalla fame e dal dominio nazista dagli anglo-americani. Proprio per questo Bluming sente un debito con i suoi liberatori, e, allo scoppio della guerra di Korea, parte come volontario per dimostrare riconoscenza, tramite il suo appoggio, ai suoi ex-liberatori.

Ferito in azione, viene ricoverato a Tokio, qui scopre il judo e, ritornato in patria, ben presto ne diviene un fervente praticante, guadagnandosi la sua cintura nera in soli 12 mesi!

Riconosciuto 3° dan di judo nel 1957 da Tokio Hirano (in quell’occasione proietterà 75 avversari in 26 minuti, e con l’alluce destro rotto, decide di partire per il Giappone, dopo una breve esperienza come bagnino in Canada che servirà a fargli guadagnare i soldi per il biglietto d’aereo.

In Giappone, dove gli occidentali non sono ben visti, Bluming si fa notare per le sue maniere educate.

Al Kodokan di Tokio, la mecca del judo, in quegli anni l’incontro di judo prosegue immediatamente al suolo, e le immobilizzazioni non contano, si conclude l’incontro per resa dell’avversario tramite soffocamento o leva articolare.

I giapponesi non vogliono mai battere, ma al quinto “snap”, che indica un braccio rotto, seguito dalle urla del judoka, Bluming viene preso in seria considerazione…

In quegli anni studia, con l’aiuto dell’amico Don Draegere, anche bo-jutsu (tecniche di bastone), iai-jutsu e kendo (tecniche di spada giapponese).
Riceve il 4° dan e rientra in Europa, ma problemi di politica federale gli impediscono di partecipare al campionato del mondo a Parigi e ai giochi olimpici. Deluso da questo trattamento decide di continuare a praticare judo e a insegnarlo, ma di smettere di gareggiare.

Nel 1959 avviene l’incontro con Oyama e Kurosaki.

Sosai Oyama ammira la forza del giovane olandese, e ne intuisce le capacità di combattente, tanto da promuoverlo 6° dan nel 1965. Oyama offre inoltre 100.000 dollari americani a chi possa riuscire a battere Bluming, ma nessuno avrà mai la soddisfazione di vincere quella somma.

Jon Bluming avrà in Oyama un amico e un maestro, ma il suo vero mentore nell’arte del karate sarà Kurosaki.


La nascita del Kyokushin Budokai

Nel 1980 Jon Bluming è già da diversi anni al di fuori della federazione mondiale e euopea del Kyokushinkai (anche se quest’ulima è stata da lui creata anni prima), così come Kenji Kurosaki, che per divergenze di vedute con Oyama sull’impostazione del combattimento, aveva fondato nel 1976 la Mejiro Gym, la prima palestra al mondo di kick boxing.

Jon Bluming decide di creare un nuovo gruppo di praticanti di arti marziali.

Lo spirito è giapponese, ma l’organizzazione e l’impostazione del combattimento è occidentale, è nato il Kyokushin Budokai! Oltre al repertorio classico del kyokushinkai, il Kyokushin Budokai prevede lo studio della lotta corpo a corpo, della thai boxe, del free fight, e di qualsiasi altra tecnica che permetta di diventare pù forte e vincere.

Il Kyokushin Budokai è insegnato all’interno dell’International Budo Kai (IBK), che ha come presidente onorario Kenji Kurosaki e come presidente Jon Bluming.

Jon Bluming è:

10°dan di karate
9° dan di judo
4° dan di bo-jutsu
4° dan di iai-jutsu
2° dan di kendo.

Nel corso della sua carriera di insegnante ha formato numerosi campioni quali:

Sem Schilt (2 volte vincitore del K1, campione dell’UFC, del Pride, del Pancrase e 2 volte campione del Giappone di Daido-Juku)

Willem Ruska (campione olimpionico di judo nel 1972)

Jan Kallenbach (campione europeo di karate nel 1972)

Chris Dolmen (vincitore del 1° campionato del mondo di freefight in Giappone nel 1993)

 
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